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UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE |
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| Sezione di Firenze | ||
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PROMUOVERE LA RICERCA SCIENTIFICA E L'INFORMAZIONE SANITARIA SULLE
DISTROFIE MUSCOLARI ••• |
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Sostieni la UILDM con il 5
per mille Informiamo che anche quest’anno, è possibile sostenere la UILDM di Firenze con il cinque per mille dell’IRPEF, meccanismo analogo a quello già adottato con l’otto per mille e, soprattutto, le due possibilità non si escludono. Sarà sufficiente annotare nell’apposita casella (sostegno del volontariato, di organizzazioni ONLUS, ecc...) dei Modelli CUD-730 o Unico, l’indicazione del nostro codice fiscale (94 000 300 486) e la propria firma. |
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Servizio civile volontario
UILDM Il linea ben 21 bandi per il Servizio Civile Volontario presso la nostra associazione. Scadenza del bando 7 luglio 2008; durata 12 mesi con un impegno di 30 ore settimanali; retribuzione mensile 433.80 euro; età richiesta da18 a28 anni; copertura assicurativa; periodo del servizio valido per il calcolo dell'anzianità lavorativa ai fini previdenziali sia pubblico che privato. Per maggiori informazioni e per la modulistica, collegarsi al sito www.uildm.org/serviziocivile/index.html oppure telefonare allo 049.8021001 o al 848800715. |
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Con il termine generale di distrofia muscolare si
indica un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate dalla progressiva
degenerazione e dall'indebolimento dei muscoli volontari: con l'avanzare
della malattia, il paziente diventa sempre più debole fino a perdere
completamente, nelle forme più gravi, la capacità di camminare e reggersi
in piedi. La degenerazione dei muscoli è un processo lento e continuo
che varia a seconda del tipo di malattia: con il termine generale
di distrofia muscolare si indica infatti un gruppo di malattie ereditarie
la cui azione sui muscoli varia sensibilmente. |
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| La distrofia muscolare, in ogni sua forma, non è una malattia contagiosa; essa, oltre a manifestarsi per mutazione genetica nel paziente, si trasmette per via ereditaria dai genitori (generalmente portatori sani) ai figli: talvolta tutti e due i genitori sono portatori, talvolta, come nella Duchenne, è uno solo, la madre. La scoperta di questa via di trasmissione ha permesso di avviare un lavoro di consulenza genetica, teso a ridurre l'incidenza dei casi di distrofia muscolare. |
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| La ricerca scientifica non si è fermata alla prevenzione. Passi da gigante si sono compiuti a partire dalla fine degli anni cinquanta ad oggi nella individuazione delle cause della malattia. Il 1986 e il 1987 sono stati anni decisivi: dapprima la scoperta del gene della distrofia di Duchenne, poi la scoperta della proteina corrispondente, la distrofina, un nome importante per una vittoria importante, quella nella lotta a questa grave patologia, perché tutti, in Europa e nel mondo, associazioni e centri di ricerca, hanno dato il loro contributo di uomini, mezzi, esperienza. Ma questa vittoria non deve essere considerata un traguardo, bensì un punto di partenza verso la vittoria definitiva: la scoperta di un'efficace terapia. |
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| La UILDM — Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare — nasce nell'agosto del 1961, con scopi e progetti ben precisi:
Essa è presente su tutto il territorio nazionale con
numerose sezioni provinciali: in esse gli iscritti prestano
la loro opera a titolo di volontariato, in conformità alla propria
professionalità, nei campi in cui l'ammalato richiede l'intervento. |
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| Costante, anche in Italia, è l'attività di ricerca e di informazione: i medici che affiancano la UILDM organizzano attualmente almeno cinque incontri o corsi di aggiornamento. Un notevole impulso alla ricerca scientifica è stato dato, a partire dal 1990, dal TELETHON, la maratona televisiva finalizzata alla raccolta di fondi per il finanziamento di progetti scientifici. TELETHON, nel 1992, ha aperto i propri bandi di ricerca anche allo studio delle altre malattie di origine genetica (circa 3000 tipi di difetti genetici). |
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Se la ricerca scientifica, il lavoro di prevenzione
e consulenza genetica sono fra gli obiettivi primari della UILDM,
uguale importanza per l'associazione riveste l'impegno nel sociale.
È naturale l'equazione handicap fisico = mobilità negata: tanto
naturale che è praticamente impossibile slegare la UILDM dalla lotta
contro le barriere architettoniche in qualsiasi forma, nei
trasporti, negli edifici pubblici, nei luoghi di ritrovo e anche di
svago, presupposto indispensabile per una vita uguale a quella degli
altri. |
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| U.I.L.D.M. Sezione di Firenze - Via S. Jacopo al Girone 6/a - 50014 Girone Fiesole (FI) - Tel. e Fax 055.690970 |
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